Gino Paoli e Danilo Rea: "Due come noi..."

  • Posted on: 29 September 2012
  • By: Rossella

Due come noi...Possono una voce e un pianoforte riempire una sala? Se la voce è quella di Gino Paoli e il pianista è Danilo Rea la risposta è sì! Ascoltarli insieme riempie l’anima, quella che mettono nella loro musica, accompagnando il pubblico in un viaggio nelle emozioni presenti, passate, future… Gino Paoli e Danilo Rea, insieme da anni ,tornano all’Auditorium Parco della Musica portando la loro musica fatta di emozioni, la loro perfetta armonia la ritroviamo nei brani che hanno inciso per il cd “Due come noi…” “Abbiamo inciso 40 brani in quattro giorni questo può accadere solo se si è in sintonia perfetta. Un’alchimia che non è facile da spiegare a chi non è un musicista. Cambio le regole e Danilo mi segue… La collaborazione con Danilo è fatta di rispetto e di amicizia” è Gino Paoli a spiegarlo nell’incontro con la stampa prima del concerto. Nell’album, edito dalla Parco della Musica Records, in uscita il primo ottobre, ci sono omaggi a quelli che sono stati compagni di viaggio e amici, da Luigi Tenco a De Andrè, e l’artista che manca di più a Gino, Bruno Lauzi. “Ogni volta che canto una canzone ci sono le emozioni del momento, le vivo e le interpreto con i sentimenti che suscita in me. Alcune come ‘Sapore di sale’ mi riportano indietro nel tempo ad un periodo meraviglioso…” “Due come noi, come due che amano la musica quella fatta con poco cercando di emozionare e di comunicare con il pubblico”. “Per suonare devi avere le melodie giuste, noi attingiamo dalle radici della musica italiana classica e dalla musica napoletana. Dei quaranta brani che abbiamo inciso almeno dieci sono canzoni napoletane” continua Paoli. Gli chiediamo come mai nell’album non c’è nemmeno una canzone napoletana, un po’ stupito ci spiega: “E’ stato Aldo Mercurio, mio manager e amico, a selezionare i brani del cd, credo che abbia idea di farne un altro di sole canzoni napoletane”, posiamo dire quindi che “Due come noi… è il primo di un’antologia di album e che il prossimo sarà dedicato alle canzoni classiche come “Reginella”e “ ‘O sole mio” che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare al concerto alla sala di Santa Cecilia, insieme a tante altre canzoni del vasto repertorio di due artisti assoluti. Rossella Smiraglia

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